Il
Sacro Monte di Varallo entrato di recente a far parte del patrimonio
mondiale..dell'UNESCO
è sicuramente il più antico dei Sacri Monti per fondazione
(1486) e ne fu promotore Padre Bernardino Caìmi,
religioso, francescano dell’antica osservanza, il quale il 21
dicembre 1486 ottenne dal Pontefice Innocenzo VIII, l’autorizzazione
ad accettare la donazione dei terreni maggiorenti di Varallo per costruire
il convento della Madonna delle
Grazie e per dare inizio alla grande “Nuova Gerusalemme”
sul “monte di Varallo”, creando su questa altura una “Terra
Santa” simile a quella esistente in Palestina e che il Caìmi
ben conosceva, essendo stato in precedenza commissario a Gerusalemme.
Con le sue 50 cappelle, questa acropoli cristiana rappresenta una
“cittadella sacra” unica e dal valore inestimabile, ricca
di oltre 800 statue in terracotta policroma e legno che danno vita
a quadri scenici in cui viene rappresentata la vita, la passione e
la morte di Cristo. Vi lavorarono grandissimi artisti che profusero
con dipinti e sculture la loro abilità, dando origine a effetti
scenici di grande spiritualità e profonda religiosità.
Fra i tanti, meritano menzione; Gaudenzio Ferrari, Giulio
Cesare Luini, Giovanni e Melchiorre d’Enrico, Michele Prestinari,
i fratelli Rovere detti “i fiamminghini”, Antonio
d’Enrico detto “il Tanzio”, Pier
Francesco Mazzucchelli detto “il Morazzone” e
tanti altri ancora che lavorando nel corso tra i secoli XVI e XIX,
crearono quel “Gran teatro montano” ancora oggi meta di
costanti pellegrinaggi devozionali.
Per
ulteriori informazioni
Biblioteca:
M. Vianelli,
"La Nuova Gerusalemme. Il Sacro Monte di Varallo in Valsesia"
Bologna 1995
S. Stefani Perrone,
" Guida al Sacro
Monte di Varallo" Torino 1995
Internet:
www.sacrimonti.net
Il portale della Regione Piemonte offre un’informazione aggiornata sulle manifestazioni dei Sacri Monti UNESCO (convegni, mostre, pubblicazioni), e contiene una notevole quantità di informazioni su questi complessi monumentali, tra cui una dettagliata Guida europea, una curata sezione dedicata alla storia, e una bibliografia ordinata in 11 aree linguistiche.
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