| Palazzo dei Musei |
Con
questo nome è denominato il vasto complesso architettonico
a forma trapezoidale, compreso tra via Calderini, via Boccioloni e
piazza San Carlo. Sotto sull’area delle antiche scuole pubbliche.
sì è costituito per aggregazioni successive. La Società
d’incoraggiamento allo studio del disegno, che era proprietaria
dell’immobile, nel 1836, cinque anni dopo la sua fondazione
decise di ampliare i fabbricati di sua pertinenza e acquistò
a questo scopo due case, una del beneficio Comoletti di Piaggiogna
e l’altra posseduta dalla parrocchia di Rima. |
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Nel
1838 ricevette, a titolo di donazione, la costruzione confinante,
detta casa della gabella, un tempo magazzino del sale della Corte
superiore della Valsesia. Su questi spazi venne edificato il grandioso
palazzo sociale. progettato dall’ing. Agostino Camera e terminato
intorno a metà Ottocento. L’ultimo lotto dei lavori riguardò
la creazione del grande salone delle adunanze. caratterizzato da una
balconata che corre tutta intorno alla sala e dal soffino affrescato
con figure allegoriche dai pittori Andrea Bonini e Francesco Burlazzi
alla fine dell’Ottocento, In esso hanno trovato degna collocazione
i busti dei benefattori della Società d’incoraggiamento. A partire dalla sua istituzione (1875) anche la Società per la conservazione delle opere d’atte e dei monumenti in Valsesia venne ospitata nei locali della Società d’incoraggiamento, mentre in seguito acquisì dal comune di Varallo i locali delle scuole pubbliche e dal 1923 ebbe in uso anche la chiesa di San Carlo (edificata nell’ultimo decennio del Seicento), che è parte integrante del palazzo. Risultato di tutte queste operazioni è stata la creazione di uno spazioso e articolato contenitore che ospita la Società d’incoraggiamento, con il Museo Calderini e la Scuola di disegno. e la Società per la conservazione delle opere d’arte. con la sua ricchissima Pinacoteca. Il palazzo subì una significativa trasformazione nel 1960 per opera dell’ing Giorgio Rolandi, industriale milanese di origine valsesiana, al quale venite conferita da parte del comune di Varallo la cittadinanza onoraria, Le due Società unite hanno programmato un completo recupero del loro patrimonio edilizio per sistemare nel modo più razionale possibile le loro importanti raccolte e collezioni. Per raggiungere questo scopo è stato redatto dalla Regione Piemonte e dalle Soprintendenze competenti un progetto per la ristrutturazione dì tutto il complesso, che in una prima fase ha interessato la casa valsesiana, la chiesa di San Carlo e il ‘Salone del Tanzìo A lavori ultimati il palazzo dei Musei diventerà un polo culturale funzionale e di grande interesse per visitatori e studiosi. |
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